Il mitico Claudio Chiappucci celebra il suo compleanno a Milano e rivela i suoi desideri futuri tra sport e televisione
Claudio Chiappucciper tutti”El Diablo”, è stato uno dei ciclisti italiani più amati: protagonista tra il 1985 e il 1998, famoso per il suo stile aggressivo e le imprese in salitaha conquistato anche la Milano-Sanremo nel 1991. Il giorno 11 marzo festeggia il compleanno con gli amici al Solo io di Milanoelegante e vivace club di tendenza nel cuore della città, con una festa organizzata dal pr Antonio Russo.
La festa di compleanno al Just Me di Milano
Claudiol’11 marzo festeggi il compleanno al Solo io di Milano con una festa organizzata da Antonio Russo. Cosa puoi anticiparci?
«È una festa di dopo-compleanno per stare con gli amici. Il compleanno vero l’ho festeggiato in famiglia, come è giusto che sia. Questa invece è l’occasione per ritrovarsi con tante persone che magari non vedo da tempo e condividere un bel momento insieme».
Ti piacciono le feste e gli eventi mondani?
«Sì, mi sono sempre piaciuti perché rompono la routine. Sono momenti di relax e di incontro: rivedi amici, scambi due parole, passi qualche ora spensierata. È bello riuscire a riunire tante persone in un’unica occasione».
Musica, energia e il taglio della torta
Che musica preferisci quando sei a una festa?
«Ho due estremi: quando sono da solo mi piace la musica rilassante, ma quando sono in mezzo alla gente mi carica la trance. È una musica che mi motiva e mi dà energia».
Durante la festa ci sarà anche un momento dedicato al cibo?
«Sì, ci sarà un catering con diversi assaggi: primi, secondi e poi il momento clou sarà il taglio della torta. Quello è sempre il momento della festa, con le foto e il brindisi insieme agli amici».
I ricordi indelebili tra Milano-Sanremo e Tour de France
Guardando alla tua carriera, qual è il ricordo più adrenalinico?
«Di adrenalina ne ho vissuta tanta. In questo periodo penso subito alla Milano-Sanremoperché siamo proprio vicini alla gara. Ma anche il Giro di Francia è stato fondamentale: mi ha portato sulla scena mondiale del ciclismo».
Quando segui oggi il grande ciclismo cosa provi?
«Sempre emozione. Da una parte ripensi al passato, dall’altra guardi avanti. Non ho mai smesso davvero: oggi sono più un amatore, ma continua a vivere lo sport anche come ambasciatore per diversi marchi».
Uno spirito indomito: il futuro nei Reality
Sei famoso per le tue fughe leggendarie. Quello spirito ti è rimasto?
«Certo, fa parte del mio carattere. In gara ero così e nella vita sono rimasto lo stesso: diretto, sincero e sempre pronto a mettermi in gioco».
Ti rivedremmo volentieri in una realtà?
«Mi piacciono le sfide dove c’è adrenalina. Dopo L’Isola dei Famosi rifarei volentieri qualcosa di intenso. Anche Pechino Express mi incuriosisce molto: è un’avventura che mi darebbe le stesse sensazioni della competizione sportiva».
A cura della redazione
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