Quando ascolto un nuovo disco come nuovo Weltmusik EP SU Labo T atterra, attira immediatamente la mia attenzione.
Weltmusik capisce qualcosa di fondamentale. La musica elettronica vive e muore in base alla sua struttura. Non è solo una questione di ritmo. Riguarda lo spazio tra i battiti. La nuova release a due tracce, Greenwooddimostra questo punto fin dalla prima battuta.
La title track, “Greenwood”, sussurra. Inizia con una base semplice: un groove che sembri solido ma non affrettato. Si sentono subito i dettagli nella progettazione del suono mentre piccoli elementi percussivi tremolano ai bordi del campo stereo. Niente sembra casuale e invece tutto ha un posto.
Man mano che la traccia procede, inizia a coinvolgerti. Il ritmo ipnotico ti blocca sul posto, ma l’atmosfera cambia intorno a te mentre senti un costante aumento di intensità. Succede in modo così fluido che quasi non te ne accorgi finché non sei completamente immerso.
La sensazione qui è quella di movimento concentrato, come camminare attraverso una fitta foresta con un sentiero libero davanti a sé. Stai andando avanti, lo scenario sta cambiando, ma sei calmo. Weltmusik costruisce questa tensione con strati di lavoro synth che respirano e interagiscono. Sembra vivo.
Poi arriva ‘Harburg‘. Se il lato A era la passeggiata diurna nel bosco, questa è la riflessione successiva. Le note di rilascio lo descrivono come “più profondo e introspettivo” e sono esatte.
Quando ascolto ‘Harburg‘, provo un senso di solitudine. Non solitudine, ma una confortevole solitudine. Quello che trovi a tarda notte, quando il mondo si calma e puoi finalmente sentire i tuoi pensieri. La precisione degli elementi materici crea un vasto paesaggio in cui la mente può vagare. E’ il complemento perfetto per la title track.
Il PE sembra umano. E per chiunque ami la profondità della musica elettronica, è perfetto.

