La prima serata di Sanremo 2026 tra grandi ritorni musicali e un incredibile scivolone grafico che ha scatenato i social durante l’omaggio istituzionale
Con circa un quarto d’ora in anticipo sulla tabella di marcia, si è conclusa la prima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Una serata perfetta nei tempima forse decisamente scarsa a livello di emozioni, guidata con sicurezza da Carlo Conti con Laura Pausiniche ha aperto il palco con grazia e sicurezza, prima luminosa in nero e impreziosita da un gioiello blu, poi in argento e infine, in un delizioso abito blu. Laura si è dimostrata inizialmente tesa ed emozionata e poi sempre più sciolta, fino a concedersi ironia spontaneità con il conduttore. Il ritmo televisivoperò, non è acceso.
Omaggi e momenti solenni
Sanremo ha affidato le prime battute in apertura, alla voce di Pippo Baudonell’ONU omaggio intenso e collettivo alla figura che per decenni ha incarnato il Festival. L’importanza di ricordare la storia del Festivalcon l’omaggio a Pippo Baudo eas Maurizio Costanzotradotto in momenti solenne, doverosi e inevitabili, che hanno conferito profondità al racconto, mentre la commozione più autentica è esplosa nel tributo a Peppe Vessicchiocelebrato come figura storica dell’orchestra sanremese in uno dei passaggi più sentiti della serata. Di contro, però, tutti questi momenti memoria hanno rischiato di trasformare Sanremo in un megamix di necrologi e il pubblico, a un certo punto ha iniziato a obiettare, anche se in modo poco rumoroso.
Ospiti internazionali e comicità
Contro Può Yamanaccolto da un’ovazione, abbiamo assistito a un passaggio di consegne glamour e internazionali, rafforzato dall’incontro con Kabir Bedidue generazioni di Sandokanche quest’anno festeggia i cinquant’anni, che hanno trasformato il palco in un momento di memoria pop e contemporaneità. L’intermezzo irresistibile di Vincenzo De Lucia nei panni di Laura Pausini ha regalato molte risate e la sua immensa bravura ha spezzato il ritmo teso della prima. Chiudendo gli occhi è sembrato davvero, che a parlare fosse…la stessa cantante di Solarolo. Tuttavia, le canzoni in gara, ad eccezione di qualcuna, non convincono.
Le canzoni ei grandi ritorni
La musica ha preso pieno possesso del palco soltanto con l’arrivo di Tiziano Ferroaccolto da una standing ovation calorosa che ha trasformato l’Ariston in uno spazio potente, impreziosito dalla complicità autentica con Laura Pausinimentre Max Pezzali ha poi acceso la platea con un medley energico dalla nave Costa Toscana e Raf ha catturato il pubblico con un’eleganza senza tempo. La gara ha registrato i primi picchi emotivi con Arisacapace di risvegliare l’Ariston con una performance viscerale e potenteseguita dall’interpretazione intensa e personale di Serena Brancaleindicata da settimane come preferite, che ha trasformato il palco in uno spazio di memoria e intimità. Grande impatto anche per la coppia Fedez e Marco Masiniche ha unito generazioni e linguaggi in un brano intenso e autentico, mentre Ditonellapiaga e Fulminacci hanno aggiunto freschezza contemporanea e originalità alla competizione.
Un momento storico e un rifiuto virale
Tra i momenti più simbolici, l’ingresso di Gianna Pratesi105 anni, memoria vivente del primo voto femminile italianoha conferito solennità e rispetto alla serata. Peccato per la gaffe: sullo schermo alle spalle, appare “Repupplica”, anziché Repubblicaun rifiuto diventato subito virale. La Rai celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana con un errore di battitura.
La classifica provvisoria della sala stampa ha indicato tra i più apprezzati Ditonellapiaga con “Che Fastidio”, Arisa con “Magica Favola”, Serena Brancale con “Nel silenzio di casa”, Fulminacci con “Luce privata”, Marco Masini e Fedez con “Maschio necessario”.
A cura della redazione
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