Il comparto della confetteria si rinnova tra ambiziosi obiettivi ecologici, riduzione degli zuccheri e abbinamenti gastronomici d’avanguardia
Un’indagine promossa da Unione Italiana Food con il contributo delle principali aziende della confetteria fotografa l’evoluzione delle caramelle, sia sul piano dei prodotti sia su quello dei processi produttivi. Si tratta di un alimento dalla lunga tradizione, consumato dal 95% degli italiani, con circa 1 persona su 3 che le mangia almeno 3-4 volte a settimana, sempre più orientato verso un equilibrio tra piacere e salute. Tra i trend emergenti si segnalano caramelle nutraceutiche arricchite con vitamine e sali minerali, proposte dedicate a regimi alimentari specifici e nuove versioni gourmet con ingredienti ricercati. Giugno segna inoltre il ritorno del Mese delle caramelleappuntamento dedicato a questo prodotto iconico.
Ingredienti e innovazione nelle caramelle di domani
Il comparto dimostra una forte capacità di adattamento alle esigenze dei consumatori, inclusi i più giovani, attraverso nuove formulazioni, gusti e formati. Ogni anno arrivano sul mercato in media 10-15 nuovi prodotti a fronte di circa 35-40 ricette sviluppate. Secondo l’indagine realizzata nell’aprile 2026, la priorità condivisa dal 100% delle aziende è la riduzione degli zuccheri. A questa si affianca l’introduzione di ingredienti di origine vegetale, indicata dall’83% delle imprese, e un crescente utilizzo di coloranti funzionali naturali come spirulina blu e viola, curcuma, succo di barbabietola e carota nera (50%). Si diffonderanno inoltre prodotti vegan friendly e caramelle nutraceutiche arricchite con vitamine, fibre, estratti vegetali e probiotici.
Nuovi gusti e valorizzazione delle materie prime
Per il 67% delle aziende, il futuro passa attraverso una trasformazione dell’esperienza gustativa. Da un lato emergono caramelle dai contrasti estremi, come combinazioni caldo-freddo o livelli di acidità accentuati, capaci di offrire sensazioni intense e innovative. Dall’altro prende forma una tendenza verso il segmento gourmet, che punta su ingredienti selezionati e lavorazioni più ricercate, avvicinando la caramella al mondo del food premium. Centrale anche il legame con il territorio: l’83% del settore prevede un maggiore utilizzo di eccellenze DOP e IGP come liquirizia di Calabrianocciola del Piemonte e agrumi di Sicilia.
Tecnologia, sostenibilità e consumi in Italia
Dal punto di vista produttivo, le aziende guardano con decisione a Industria 4.0 e Intelligenza Artificialestrumenti fondamentali per migliorare efficienza, sicurezza e sviluppo di nuove ricette, oltre che per anticipare le preferenze dei consumatori. Sul fronte ambientale, l’83% delle imprese investe in energie rinnovabili e il 67% in imballaggi sostenibili. Come sottolinea Paolo CasoniPresidente del settore Confetteria di Unione Italiana Food, “il mondo intorno a noi cambia rapidamente, e con esso cambia il modo in cui i consumatori vivono il momento del comfort food”evidenziando come le caramelle diventeranno sempre più un’esperienza completa, capace di unire gusto e benessere.
Il Mese delle caramellenato negli Stati Uniti nel 1974, rappresenta l’occasione ideale per celebrare questo prodotto, oggi amatissimo anche in Italia. Secondo un’indagine AstraRicercheil 95% degli italiani consuma caramelle, con un consumo frequente soprattutto in Sicilia (37%), Lombardia (35%), Campano (33%) e Puglia (33%). Il gusto preferito è quello agli agrumi (44%), seguito da menta forte o balsamica (39%) e liquirizia (36%). Completano la classifica menta, eucalipto e anice (34%) e frutti di bosco (27%).
A cura della redazione
Leggi anche: Gli errori invisibili che rovinano la tua pelle ogni giorno
Una vita piena di bollicina a tutti!
