Tutte le novità incredibili ei debutti più attesi della Milano Fashion Week, tra ritorni storici e visioni che cambieranno per sempre il mondo della moda
Il cuore pulsante di Milano si prepara a vibrare di stile e innovazione, inaugurando una settimana in cui la moda non è solo spettacolo ma narrazione di epoche e visioni future. Dal 24 febbraio al 2 marzo, la città accoglie la Settimana della moda milanese dedicata alle collezioni Donna Autunno/Inverno 2026-27un calendario fitto di 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 72 presentazioni e 27 eventi che trasformano strade, palazzi e cortili in palcoscenici di creatività e audacia.
I grandi ritorni ei debutti più attesi sulle passerelle
Tra i momenti più attesi spicca il ritorno di Maria Grazia Chiuri UN Fendiun ritorno alle origini che promette di fondere l’eleganza romana con l’innovazione contemporaneamentre Dammi firma la sua prima vera sfilata per Gucciuna dichiarazione di stile che fonde patrimonio e visioni sperimentali. Il debutto Meryll Rogge alla guida di Marni segna un passaggio generazionale, un equilibrio tra memoria e futuromentre Emporio Armani presenta per la prima volta una collezione co-ed sotto la direzione creativa di Silvana Armani e Leone Dell’Orcosuggerendo nuove traiettorie di eleganza urbana.
Oltre le sfilate: eventi, cultura e innovazione
La settimana non è solo passerella: la Fondazione Sozzani festeggiare Franca Sozzani con il documentario Aprendo la strada – L’eredità di Franca e con la proiezione di Caos e creazionerievocando l’influenza di una mente che ha plasmato generazioni di creativi. Moncler Grenoble esplora la frontiera tra performance tecnica e avanguardia con La prestazione oltrementre Adidas trasformalo Spazio Roentgen della Bocconi in un’esperienza immersiva tra sport, natura e moda.
Nuovi talenti e la visione del futuro
La Esperienza fotografica a Milano debutta all’hotel Quattro stagioni con Scott Schumann e il suo Il Sartorialistaun tributo allo street style globale che incontra l’arte fotografica, mentre il talk La prossima generazione “La zona di comfort non crea icone” alla Fondazione Sozzani invita a riflettere sul coraggio e sull’originalità come ingredienti essenziali del futuro del design. La settimana è un susseguirsi di novità, dai nuovi ingressi di Casa Preti, Florania, Max Zara Sterck, Simone Cracker, Di’ la verità e Venerdì Pomeriggio di Vivetta Pontia collezioni che dialogano tra tradizione e contemporaneitàtra memoria e audacia creativa, in una Milano che non si limita a ospitare la moda ma la vive, la respira e la racconta in ogni dettaglio. Ogni sfilata, ogni installazione, ogni evento è una testimonianza della vitalità di una città che reinventa costantemente il proprio ruolo di capitale internazionale della modadove l’arte del vestire diventa linguaggio universale e ogni passerella un palcoscenico per sogni e idee che trascendono il tempo, lasciando nello spettatore un segno indelebile di bellezza e desiderio.
A cura della redazione
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