Un bronzo che vale oro: chi è Michela Moioli?

L’incredibile percorso di Michela Moioli, dalla caduta a Sochi fino al leggendario podio di Milano Cortina, tra sacrifici e sogni futuri

Sulla neve di Livigno oggi, 13 febbraio, la campionessa azzurra dello snowboard cross ha conquistato una splendida medaglia di bronzoaggiungendo un altro capitolo prezioso a una carriera già straordinaria.

Ma il viaggio di Michela Moioli verso il podio olimpico non nasce all’improvviso. È una storia che parte da lontano, tra montagne, cadute, sogni e una determinazione fuori dal comune.

Le prime curve: gli sci e la scoperta della tavola

Prima ancora della tavola, ci sono stati gli sci. Michela ha iniziato a sciare poco dopo i tre anni, seguendo la passione dei genitori, Giancarlo e Fiorellaentrambi grandi amanti della montagna. Le prime discese sono state a Spiazzi di Gromonel cuore della Valserianadove la neve è quasi una tradizione di famiglia.

A cinque anni arriva la svolta. UN Colerementre provalo snowboard quasi per gioco, viene notata da Giancarlo Tagliaferrimaestro dello snowboard. Colpito dalla naturalezza con cui quella bambina domina la tavola, le propone di entrare nello Squadra Scalve Boarderlo sci club diretto da Cesare Pisoni.

È l’inizio di un percorso destinato a lasciare il segno nello sport italiano.

Michela Moioli ph IG

Michela Moioli ph IG

Due maestri decisivi

L’incontro con Tagliaferri prima e con Pisoni poi segna profondamente la crescita sportiva di Michela Moioli. Il talento è evidente fin da subito, ma è la mentalità da sorprendere chi la segue.

Pisoni racconta un episodio che descrive perfettamente il suo carattere. Durante un’uscita in neve fresca, con un po’ di nebbia, la giovane Michela viene invitata a restare dietro al maestro. “Stai dietro di me e non ti preoccupare”i dadi. Ma lei, fedele al suo spirito competitivosupera tutti, cade in un avvallazione e si rompe un dente. Dopo pochi minuti di pausa al rifugio, guarda il suo allenatore e dice: “Vabbè dai, andiamo a sciare!”

Una frase che racconta tutto: cadere non è mai stato un motivo per fermarsi.

L’esordio precoce e le prime vittorie

Classe 1995, nata il 17 luglio a Bergamo, Michela Moioli entra presto nel mondo dei grandi. A soli 16 anni gareggia già con atleti più esperti ea 17 debutta in Coppa del Mondo.

Nel 2013 conquista la prima vittoria proprio a Socila città che l’anno successivo avrebbe ospitato i Giochi Olimpici. Ai Giochi di Soci 2014mentre è in finale e in lotta per una medaglia, un contatto la sbilancia: la caduta è violenta e le costa la rottura di un legamento. Un colpo durissimo, soprattutto per una giovane atleta.

Eppure, come direbbe sua nonna Adrianail motto è uno solo: “Mola mia”ovvero non mollare mai.

L’oro storico a PyeongChang 2018

La consacrazione arriva quattro anni più tardi. Ai Giochi di PyeongChang 2018, Michela Moioli entra nella storia diventando la prima azzurra a vincere l’oro olimpico nello croce da snowboard.

È una vittoria che segna un’epoca. Non solo per il risultato, ma per il percorso che l’ha preceduta: infortuni, sacrifici, allenamenti infiniti e una volontà di ferro.

A quell’oro si aggiungono tre Coppe del Mondo assoluto nel cross (2016, 2018 e 2020) e ben 20 vittorie in Coppa. Numeri che raccontano la continuità di un talento che non si è mai fermato a un singolo exploit.

Tra Pechino e Milano Cortina: la maturità olimpica

Nel 2022, ai Giochi di Pechinoconquista l’argento olimpico nel gruppo misto, in coppia con Omar Visintin. Una medaglia che dimostra la sua capacità di reinventarsi e di brillare anche nelle competizioni a squadre.

Nel marzo 2025, sulla neve dell’Engadinaarriva anche l’oro mondiale. Nel suo palmarès figurano sette medaglie iridate complessivo: oro a Sankt Moritz 2025 (squadra), tre argenti tra Parco Città 2019 e Idre Fjäll 2021 (individuale e squadra), oltre a tre bronzi conquistati tra il 2015 e il 2019.

E poi il Bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un risultato che completa una trilogia olimpica da leggenda: oro, argento e bronzo.

Mondiali St. Moritz 2025 ph IG

Mondiali St. Moritz 2025 ph IG

Un carattere da agonista pura

Chi conosce Michela Moioli sa che la sua forza non è solo fisica. È mentale. È una di quelle persone che, come racconta Pisoni, “vuole vincere anche a carte”. Non si arrende davanti a un dente rotto oa un ginocchio malconcio. La la sfida è parte del suo DNA.

Bergamasca vieni l’amica e campionessa Sofia Goggiacondividi con lei non solo la passione per l’Atalantama anche la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta.

La vita fuori dalle piste

Fuori dalla neve, Michela è una ragazza piena di interessi. Da poco tornata single, guarda al futuro con serenità. Durante il Festival dello Sport 2025 UN Trento ha raccontato i suoi sogni: chiudere la carriera con una medaglia importante e poi dedicarsi ai più giovani.

“Mi piacerebbe diventare allenatrice per dare ai bambini quello che ho ricevuto io da giovanissima”ha spiegato.

Non solo sport agonistico: quando non è sulla tavola, si allena in bici, specialità ghiaiaperfetta per chi ha un’anima di montagna. E la musica? Ama il rock, dall’hard al soft, ma non si limita ad ascoltarlo. Suona l’ukuleleperché anche una guerriera sa apprezzare note più dolci.

E tra i sogni futuri c’è anche quello di avere un figlio. Perché oltre l’atleta c’è una donna che guarda alla vita con entusiasmo.

Una carriera da leggenda azzurra

Prima olimpionica italiana nello snowboard cross, tre Coppe del Mondo generali, venti vittorie in Coppa, sette medaglie mondiali e tre medaglie olimpiche: la carriera di Michela Moioli parla chiaro.

Eppure, più dei numeri, resta l’immagine di una bambina che cade, si rompe un dente e dopo cinque minuti vuole tornare sulla neve. È lì che si capisce tutto.

Michela Moioli non è solo una campionessa. È il simbolo di chi sceglie di rialzarsi ogni volta. Sempre.

A cura di Davide Cannata

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