Un percorso agli inizi costruito con spirito critico, attenzione allo stile personale, rifiuto delle scorciatoie e desiderio di crescita autentica in un settore competitivo
Massimo Scilingo è alle prime esperienze nel mondo della moda, un settore che osserva con curiosità e spirito critico. Il suo approccio è lucido e personale: lontano da illusioni immediate, punta a costruire con calma una propria identità di stilecercando uno spazio autentico in un ambiente competitivo e spesso legato a standard rigidi. Le sue parole raccontano un percorso ancora in divenirefatto di consapevolezza, sperimentazione e voglia di mettersi in gioco.
Massimo, cosa ti ha spinto a iscriverti a un’agenzia di moda e spettacolo?
«Ho sempre avuto una forte passione per lo stile e il mondo della moda. In un momento di cambiamento lavorativo ho sentito il bisogno di rimettermi in gioco, entrare in un ambiente creativo e trasformare una curiosità personale in un’esperienza concreta, che mi aiutasse a crescere anche a livello personale».
Hai già avuto modo di fare esperienze su passerelle o set fotografici?
«Non ancora. Non ho sfilato né partecipato a set fotografici, ma grazie alle prove con lo staff sto iniziando a conoscere questo mondo dall’interno. Mi piacerebbe affrontare queste esperienze per capire davvero come funziona il settore e valutare se è la strada giusta per me».
Quale pensi possa essere il tuo punto di forza come modello?
«Il mio senso dello stile. Mi piace vestirmi a modo mio, curare i dettagli e creare outfit che mi rappresentano. Lo stile è qualcosa che mi appassiona davvero e credo possa essere un elemento distintivo anche nel mondo della moda».
Come ti stai approcciando a un settore che stai ancora scoprendo?
«Con molta apertura e voglia di migliorarmi. Quindi di non essere ancora immerso completamente in questo ambiente, quindi cerca di adattarmi alle situazioni, ascoltare, osservare e imparare il più possibile».
C’è un momento che, finora, consideri significativo nel tuo percorso?
«L’inizio delle prove. È stato il primo vero passo dentro un mondo che mi ha sempre incuriosito e che, fino a poco tempo fa, osservavo solo dall’esterno».
Come vivi il tema degli standard fisici nella moda?
«So di non rientrare negli standard di altezza tradizionali per i modelli e lo trovo piuttosto ingiusto e difficile da comprendere. Nonostante questo, nel breve periodo voglio fare esperienza e migliorare la mia presenza. Nel lungo termine, il mio obiettivo è continuare a crescere e ritagliarmi uno spazio, anche fuori dagli schemi classici».
Dove ti vedi nei prossimi anni all’interno di questo settore?
«Mi piacerebbe affermarmi come modello e riuscire a sfilare per un brand che amo particolarmente, come Diesel. Farmi conoscere e costruire una mia identità è uno degli obiettivi principali».
Che ruolo hanno i social network nel tuo percorso nella moda?
«Oggi i social sono una vetrina fondamentale. Se bene, con immagini curate e pubblicate nei momenti giusti, possono aiutarti a farti notare usati ea comunicare il tuo stile in modo efficace».
Hai già pensato a una strategia per il tuo brand personale?
«Sì. Mi piacerebbe utilizzare immagini che mostrino la figura senza mettere in primo piano il volto. In questo modo l’attenzione resta sugli abiti e sullo stile, senza distrazioni: il focus deve essere il look, non la persona».
Il percorso di Massimo Scilingo è appena iniziato, ma si fonda su una consapevolezza rara per chi si muove i primi passi nella moda. Lontano dalla ricerca di scorciatoie, guarda al futuro con realismo, puntando su stile, identità e crescita personale. In un mondo che spesso impone regole rigide, la sua sfida è chiara: trovare uno spazio autentico restando fedele a sé stesso. E, a volte, è proprio da qui che nascono i percorsi più interessanti.
A cura della Redazione
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