L’arte e la cultura diventano protagoniste assolute di un appuntamento magico capace di unire esperienze di vita diverse in un abbraccio artistico indimenticabile
Ci sono parole che prendono vita in luoghi che raramente trovano ascolto. Ma cosa succede quando una canzone si trasforma in narrazione, un laboratorio diventa spettacolo e il confine tra dentro e fuori smette di essere una barriera, anche solo per una sera? Da queste riflessioni nasce”Portami là fuori. Tra rap metateatro e memorie”, il nuovo progetto firmato CCO – Crisi come opportunitàin programma il 25 giugno alle ore 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napolinell’ambito del Festival Teatrale Campano 2026.
Lo spettacolo porta in scena le storie e le voci dei giovani degli IPM di Airola e Nisidainsieme a ragazzi seguiti dalla giustizia minorile e coetanei liberi. Il progetto rappresenta il punto di arrivo di un anno di laboratori condotti da formatori e artisti professionisti che, con incontri bisettimanali per dodici mesi, accompagnano i minori nella scrittura e registrazione di brani rap, nella creazione teatrale e nella produzione di cortometraggi.
Musica, teatro e racconto in un’unica esperienza
A guidare il pubblico in questo concerto teatrale saranno gli attori di Mare Fuori, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio. Lo spettacolo intreccia musica e scena, affrontando temi centrali nei percorsi dei ragazzi: famiglia, amore, rabbia e il desiderio di costruire un futuro diverso. Il racconto si sviluppa attraverso richiami a Asterioneil Minotauro e le Troianefino a una reinterpretazione di Casa di bambola di Ibsentrasformando il palco in uno spazio condiviso dove il lavoro dei laboratori prende forma davanti al pubblico.
Accanto alla compagnia mista di CCO e ai giovani protagonisti, saranno presenti artisti che da tempo condividono questo percorso: Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospetto speciale Paola Turciche eseguirà “Bambini” e “Fatti bella per te” insieme ai ragazzi, per poi chiudere con il suo ultimo singolo “Vita mia”, creando un dialogo artistico tra generazioni ed esperienze diverse.
Venti anni di impegno tra cultura e inclusione
«Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO – Crisi come opportunità nel 2013 ha costituito una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico», afferma Luca Caiazzonell’arte Lucarielloideatore del Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni.
L’iniziativa nasce all’interno di CCO | Crisi Come Opportunità – ETSrealtà che nel 2026 celebra 20 anni di attività nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi tra scuole, periferie e istituti penali minorili in Italia. Il Presidio rappresenta oggi un modello stabile di intervento culturale: nel solo 2025 sono state realizzate oltre 1.200 ore di attività negli IPM, coinvolgendo circa 120 ragazzi e creando spazi permanenti dedicati a cultura, creatività e relazione educativa.
Un impegno che nel tempo ha portato alla realizzazione di brani musicali, videoclip, spettacoli teatrali e produzioni audiovisive capaci di superare le mura degli istituti e raggiungere il pubblico esterno. Il Campania Teatro Festival rappresenta uno dei momenti più significativi di restituzione di questo percorso, dimostrando come parole, suoni e gesti possono attraversare confini apparentemente invalicabili e trasformarne il significato.
Per maggiori informazioni: https://campaniateatrofestival.it/spettacolo/2026/portami-la-fuori-2/
Grazie Fondazione Alta Manè Italia, Fondazione San Zeno. Grazie IP – petroli italiana, Poste Italiane.
A cura della redazione
Leggi anche: Gli errori invisibili che rovinano la tua pelle ogni giorno
Una vita piena di bollicina a tutti!
